Ignoto, Beata Vergine delle Grazie, seconda metà XVI secolo, Chiesa Beata Vergine delle Grazie, detta di “Santa Lucia”
La chiesa di Santa Maria fuori le mura, oggi comunemente conosciuta come chiesa di Santa Lucia, ha nel tempo assunto diversi...
Ignoto, Beata Vergine delle Grazie, seconda metà XVI secolo, Chiesa Beata Vergine delle Grazie, detta di “Santa Lucia”
La chiesa di Santa Maria fuori le mura, oggi comunemente conosciuta come chiesa di Santa Lucia, ha nel tempo assunto diversi nomi: Beata Vergine delle Grazie, della Scuola, Silvagni.
Sin dalla fine del Cinquecento viene indicata come edificio religioso ed attestata fuori delle mura cittadine prospiciente l’area destinata a mercato, assumendo il nome di Santa Maria nuova per distinguerla dalla più antica chiesa di Santa Maria in Pietrafitta (o Santa Maria in Marignano). L’appellativo attuale, Santa Lucia.
La chiesa, eretta lungo una via percorsa da pellegrini, fu, fin dalla sua costruzione, molto frequentata dai fedeli, che vi si recavano soprattutto per ammirare l’affresco della Beata Vergine delle Grazie, opera ritenuta miracolosa, realizzata da un ignoto artista romagnolo nella seconda metà del XVI secolo.
L’opera è senza dubbio il lacerto di un affresco a carattere devozionale raffigurante la Madonna in trono con Bambino circondata dai Santi Rocco e Sebastiano, oggi visibili solo parzialmente, realizzata presumibilmente in tempo di peste, in quanto i due santi raffigurati sono i taumaturghi più invocati per tale calamità. Attualmente l’affresco è collocato all’interno di una cornice di stucco sull’altar maggiore; lascia tuttavia perplessi la collocazione altissima dell’affresco, che presuppone una struttura dell’edificio alquanto differente rispetto ad oggi, purtroppo non pervenuta.