Taddeo Gaddi, Ciclo di affreschi, seconda metà XIV secolo, Castello dei Conti Guidi.
Il borgo medievale di Poppi è una rara città murata alla cui sommità signoreggia il castello dei Conti Guidi, opera della celebre famiglia di architetti Di Cambio e “prototipo”...
Taddeo Gaddi, Ciclo di affreschi, seconda metà XIV secolo, Castello dei Conti Guidi.
Il borgo medievale di Poppi è una rara città murata alla cui sommità signoreggia il castello dei Conti Guidi, opera della celebre famiglia di architetti Di Cambio e “prototipo” di palazzo Vecchio in Firenze. Il Castello di Poppi si trova oggi in un eccellente stato di conservazione. Costruito nel XIII secolo, è caratterizzato da una facciata a bifore, al centro della quale si eleva un’alta torre, e circondato da mura di cinta con merli guelfi e da un ampio fossato. Il castello è un edificio di assoluto interesse storico e artistico sia come testimonianza architettonica che per i tanti tesori che il castello custodisce al suo interno, come la cappella dei Conti Guidi con un ciclo di affreschi trecenteschi attribuiti a Taddeo Gaddi (1300 circa-1366), che operò nella bottega di Giotto. Tra gli allievi della prima generazione, Taddeo ricoprì un posto di rilievo. In quest’opera prestigiosa l’artista dimostra di aver messo a frutto gli insegnamenti del maestro, disponendo con una notevole libertà narrativa le figure nelle scene. Da Giotto riprende inoltre la sperimentazione della prospettiva negli sfondi architettonici e giunge a risultati arditi che dimostrano la sua incredibile abilità d’artista.