Tecniche arcaiche dei dipinti a gessetto
Risalendo nel tempo, nello sforzo di ricerca della tradizione originaria, da cui la figura del pittore madonnaro è emersa, ci si orienta all’ipotesi e sperimentazione delle basi e delle tecniche attraverso le quali poteva esso esprimersi. Esempio: i sagrati dove il Madonnaro era uso...
Tecniche arcaiche dei dipinti a gessetto
Risalendo nel tempo, nello sforzo di ricerca della tradizione originaria, da cui la figura del pittore madonnaro è emersa, ci si orienta all’ipotesi e sperimentazione delle basi e delle tecniche attraverso le quali poteva esso esprimersi. Esempio: i sagrati dove il Madonnaro era uso proporsi e anche le strade non lastricate o bitumate, che il calpestio dei passanti calcava, la pioggia levigava rendendo simile a una tavola.
TECNICHE di ESECUZIONE dei DIPINTI
Basi: Terra battuta, tela, panforte, cartoncino, sughero, graffiato su panforte, bitume.
Materiali: Gessetti e pastelli policromi, tempera, carboncino e frammenti del Lago di Garda (sassi).
Effimero tingente: arcaio, carboncino, frammenti del Lago di Garda (sassi).
Moderno: gessetti e pastelli policromi.
Tempera: rifiniture e fondi di base.
Anamorfismo:
Fenomeno ottico che a un oggetto fa corrispondere un’immagine dilatata oppure contratta in una direzione. Si nota soprattutto con lenti, specchi e obiettivi cilindrici.
Dipinto su pannello raffigurante il particolare del Cristo morto del Mantegna. Tecnica: opera a gessetto, fondo trattato con sostanze artificiali per renderlo somigliante all’asfalto. Opera realizzata dal Maestro Madonnaro Sirio Flavio.