L'opera pittorica più importante che possiede la chiesa è formata da una pala centrale e due pannelli laterali sormontati da una cimasa e da due lunette; l'elemento inferiore è costituito da una predella.
Sulla tavola centrale è raffigurata la Madonna in trono che allatta il Bambino, dipinta con la tecnica...
L’opera pittorica più importante che possiede la chiesa è formata da una pala centrale e due pannelli laterali sormontati da una cimasa e da due lunette; l’elemento inferiore è costituito da una predella.
Sulla tavola centrale è raffigurata la Madonna in trono che allatta il Bambino, dipinta con la tecnica a tempera grassa precorritrice dell’olio con fondo a foglia d’oro con baldacchino damascato. Sui pannelli laterali sono rappresentati San Giovanni Battista e in alto separato a motivo architettonico a cornice S. Pietro a mezzo busto, dall’altro vi è raffigurato S. Andrea con alle spalle la croce decussata, sormontato dall’apostolo Paolo. Sulle due lunette sono raffigurati l’angelo Gabriele e la Vergine Annunziata. Sulla cimosa è dipinta una deposizione dalla croce con la Madonna. S. Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista. Al centro della predella il volto del Cristo impresso sul velo della Veronica, ed ai lati gli apostoli. Ogni campo pittorico è incorniciato da elementi architettonici costituiti da lesene con decorazioni fitomorfe a rilievo e capitello corinzio e da cornicioni con gli stessi motivi, bordati da dentilli e da una modanatura. L’opera non è firmata, per cui gli storici dell’arte hanno dovuto procedere all’attribuzione, seguendone le analogie stilistiche con altri polittici coevi esistenti in provincia e in regione, le ipotesi più accreditate sono: Cristofaro Scacco; Andrea a Salerno o il “Maestro dei polittici francescani”. Anche il polittico, come la croce, secondo la tradizione proveniva da San Giovanni a mare.