Chiesa di Santa Maria Maddalena
La chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, ubicata alla sommità del centro abitato, fu eretta nel XV-XVI secolo, in memoria del cardinale Domenico Capranica (†1458). La presenza del campanile in facciata, posizionato fuori asse rispetto alla chiesa, fa presumere l'esistenza di una costruzione precedente diversamente...
Chiesa di Santa Maria Maddalena
La chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, ubicata alla sommità del centro abitato, fu eretta nel XV-XVI secolo, in memoria del cardinale Domenico Capranica (†1458). La presenza del campanile in facciata, posizionato fuori asse rispetto alla chiesa, fa presumere l’esistenza di una costruzione precedente diversamente orientata, costruita nel XII-XIII secolo.
Il primo documento noto che menzioni la chiesa è del 1449, dove viene citata anche la presenza della cappella di S. Stefano, proprietà della famiglia Capranica, oggi scomparsa. Nel 1520 la chiesa venne completamente ricostruita da Giuliano Capranica, come attesta l’iscrizione sul fregio della cornice d’imposta della volta.
Questa nuova chiesa era probabilmente già orientata come l’attuale. Lo si desume dalla presenza della bifora visibile all’esterno del fianco est della navata centrale e da una serie di bucature tamponate presenti nel sottotetto.
L’area presbiteriale è costituita da un coro allungato absidato su cui, in sostituzione di una probabile volta a crociera, si sviluppa la cupola del ‘500. L’elemento dominante della chiesa è proprio l’imponente cupola a doppia calotta, contenuta all’interno di un tiburio rotondo, rinforzato da un’elegante loggetta costituita da sette arcatelle che consentono di comprendere il passaggio ad anello di circa un metro.
Una prima descrizione della chiesa è fornita dalla visita pastorale del 1575, in cui l’edificio risulta composto da una cappella maggiore, ornata di pitture e coperta da una cupola e dalle 14 cappelle, sette per lato, di cui solo due altari nelle cappelle laterali.
Nel 1584 ne risultano 14, mentre una terza era occupata dal fonte battesimale. La copertura della navata era a capriate e cassettoni. Vicina alla sagrestia ma non l’oratorio.
Non è possibile trovare il riscontro delle 14 cappelle nella ripartizione attuale dell’interno. Ma se si considera la pianta curvilinea del fonte battesimale, da sempre collocato vicino all’ingresso, e quella, sul lato opposto, del portale in travertino affrescato al campanile, si può ricostruire idealmente l’impianto originario con le 14 cappelle.
Sulla base dei documenti del XVII secolo si rileva come i lavori della chiesa siano proseguiti a più riprese, trasformando gradualmente l’impianto in cappelle semicircolari cinquecentesche.
All’inizio del Settecento corrisponde un nuovo ciclo di lavori: vengono eseguite la nuova pavimentazione (1720-1729) e opere destinate alla decorazione della chiesa culminate nel 1744.
Nel 1750 le 14 cappelle vennero chiuse e trasformate in nicchie e furono realizzate vaste decorazioni in stucco in occasione del Giubileo del 1750. Venne inoltre affrescata la volta della navata con l’immagine di S. Maria Maddalena.
Nel 1751, a causa della forte umidità, fu realizzata una parete per creare una sorta di intercapedine che venne poi demolita nel 1950, di cui rimase solo il piccolo protiro in tufo dal quale si accede alla chiesa.
L’attuale facciata con profilo a capanna è semplice e caratterizzata da tre finestre tamponate. Le numerose trasformazioni eseguite dalla seconda metà del Settecento fino alla seconda metà dell’Ottocento portarono alla consacrazione della chiesa avvenuta nel 1777.
Tra il 1868 e il 1869 la chiesa subì un’ulteriore trasformazione con la realizzazione della navata laterale, che comportò l’apertura di un varco e la demolizione di due altari sul fianco ovest della navata centrale.
La nuova navata, corredata di due altari e sagrestia, conserva la scultura del leone in marmo bianco utilizzato come acquasantiera, attribuito a Michelangelo Buonarroti.
I campanili, che conservano ancora intatta la testimonianza della prima fase costruttiva della chiesa, sono alti 17 metri, hanno pianta quadrata e tre ordini di finestre, bifore nel primo e nel secondo livello e monofore nel livello terminale, dove sono collocate le campane.
(Testo a cura dell’Arch. P. W. Di Paola)